Ultimi giorni

Come tutti i cantieri che si rispettino gli intoppi si presentano alla fine. Stavamo iniziando a posare la copertura del tetto quando mi sono accorto di alcuni “problemi” nelle lamiere che impongono la loro sostituzione.

Fortunatamente i lavori sono proseguiti su altri fronti così abbiamo perso solo una giornata. Questo fine settimana non ci fermiamo e lunedì arriveranno le lamiere nuove per il tetto. Se tutto va bene chiuderemo la prima fase di lavori, ovvero la costruzione della struttura e la sua finitura con pavimento in cemento, infissi tetto e intonacatura. Non so se ci sarà il tempo per tinteggiare le pareti e di certo non riusciremo a piastrellare ma in realtà quest’ultima cosa non era in programma e l’avevo messa come opzione in caso ce ne fosse stato il tempo.

Incrociamo le dita!!

Modifiche in corso d’opera

Siamo venuti in Burkina con un progetto abbastanza dettagliato e preciso, tuttavia, non avevamo conoscenza della tecnica costruttiva e delle tecnologie che effettivamente avremmo avuto a disposizione per realizzarlo. Questo ha fatto si che il nostro progetto necessariamente ha subito delle modifiche che lo hanno riportato all’interno delle consuetudini costruttive locali. Ad esempio la posa di pilastri e colonne in cemento armato viene fatta dopo avere eretto i muri. In questo modo il cassero necessita di molto meno legno da costruzione, bene raro da queste parti, e il cemento viene colato direttamente tra i mattoni che opportunamente forati, vi si legano. Dopo più di 4 settimane di cantiere posso dire che l’Infermeria scolastica è stata costruita interamente a mano. I mattoni sono stati fatti a mano uno per uno, il cemento è stato sempre impastato con la pala e niente più. La sabbia, la ghiaia, tutto è stato trasportato a cariole. Gli strumenti a nostra disposizione sono sostanzialmente due pale, una sega da legno, un piede di porco, un tronchese, due cazzuole, un paio di martelli e qualche secchio. Tutto ciò determina dei vincoli che forzati allungano come minimo i tempi di realizzazione. Ciò nonostante sabato abbiamo deciso di apportare una modifica alla facciata. Sopra il cordolo stavamo procedendo a posare i mattoni in cemento da 20 cm così come sono fatte molte costruzioni qui, ma questa soluzione oltre a sembrarmi inutilmente gravosa per gli architravi della veranda, dava a tutta la facciata un’area cupa e massiccia. Dopo una breve discussione sono riuscito a convincere Raphael, il capo cantiere a demolire parzialmente i mattoni posati per sostituirli con dei forati da 10 cm. Il risultato è gradevole e dona un pizzico di grazia ad un edificio volutamente semplice e funzionale, in una parola, senza troppi fronzoli. Oltretutto i forati da 10 cm diminuiscono notevolmente il peso che grava sugli architravi della veranda, e forse questo è anche positivo.

Prima.

Dopo.

Questa variazione non incide sul preventivo e ci ha causato un ritardo di sola mezza giornata. Se tutto procede bene nel giro di un paio di giorni dovremmo aver finito di posare tutti i mattoni di sostegno del tetto che installeremo il fine settimana prossima, spero.

Buona Notte!

Infermeria scolastica…. ci siamo quasi

Eccoci, si comincia a fare il tetto. Quattro settimane dopo la posa delle fondamenta, siamo quasi alla fine.

Il cordolo è pressoché completo, manca solo una tramezza interna, e iniziamo a posare i piani inclinati che ospiteranno la struttura metallica del tetto. Mancano un po’ di mattoni quindi domani o nei prossimi giorni ne faremo degli altri. Le porte e gli infissi sono pronti per essere installati, mentre la gettata del pavimento sarà fatta per ultima. Quello che segue è un altro video, di 4 minuti circa che descrive le fasi di costruzione di queste due settimane.

Capitolo 3.

Terza settimana

Dopo una pausa di due giorni in attesa che i mattoni si seccassero, oggi riprendiamo i lavori. Il basamento è stato già riempito completamente di terra. Compattata  e bagnata questa sarà rivestita dal cemento del pavimento che poi rivestiremo di mattonelle, così come i muri interni, per un metro e mezzo circa di altezza.

Oggi è ripreso l’innalzamento dei muri, cominciano a distinguersi le finestre del lato esposto a Sud e i varchi delle porte. Entro dopodomani questa operazione dovrebbe essere terminata, allora inizieremo a preparare i casseri per la gettata del cemento armato delle colonne e dell’architrave. Non sono certo, e gli architetti mi perdoneranno, che si chiami così, ma quello che faremo sarà riempire di cemento i vuoti lasciati in corrispondenza delle colonne, dove ora spuntano i ferri d’armatura. Poi costruiremo, in cima a tutti i muri, un cassero orizzontale dentro il quale poseremo altro ferro e poi cemento. Il risultato sarà una specie di cintura di cemento armato giusto sopra le finestre e le porte, da cui inizieranno le ultime file di mattoni per realizzare il piano inclinato del tetto.

P.S. Oggi in cantiere abbiamo ricevuto la visita di una Pop Star!!

Aggiornamenti di cantiere e un poco al mercato….

Mattoni ad ascuigare

In questi giorni il cantiere sembra fermo ma non lo è. Mentre aspettiamo che i mattoni si asciughino, hanno cominciato a riempire le fondamenta di terra. Lo fanno a badilate e cariola quindi passa una giornata intera per riempire una stanza. Credo che sia il lavoro più sfiancante che ci sia a queste temperature. Intanto l’impresario edile mi ha portato a vedere le piastrelle per la pavimentazione. Sono belle in Gress grigio chiaro con puntini neri annegati dentro. Vengono dall’Italia e costano 14€ al metro quadro. Domani vado al Brico o Castorama per vedere se trovo qualche offerta….Hops!

Stato di avanzamento dei lavori


Tornando a divagare, oggi era giorno di mercato a Nanoro, quindi sono andato a fare la spesa delle verdure e a vedere quanto costano le granaglie in sacchi da 100 Kg. I prezzi sono circa il doppio del normale, vuoi per l’avanzamento della stagione secca, vuoi per il fatto che quello dell’anno scorso è stato un magro raccolto. Ecco un breve video.