Torniamo in Burkina Faso

Siamo arrivati al quinto viaggio e come la prima volta, non vediamo l’ora di partire. In questo viaggio andremo a verificare il regolare avanzamento dei progetti attualmente in corso e resi possibile dall’aiuto di tanti amici. Siamo curiosi di vedere come procedono le nostre care “infermiere di villaggio” a cui abbiamo affidato il compito di medicare le piccole ferite che quotidianamente i bambini di Nanoro come tutti i bambini del mondo si procurano correndo e giocando. Questo piccolo progetto è per noi molto importante perché oltre ad evitare che semplici sbucciature degenerino in gravi infezioni ( a volte anche mortali), promuove dal basso una cultura della salute e cura personale e  ultimo ma non meno importante aspetto produce una fonte di reddito per le nostre “infermiere”, mamme esperte e amorevoli con tutti i loro piccoli pazienti.

Saline medica un ragazzo a Nanoro
Saline medica un ragazzo a Nanoro
Chantal medica una bambina a Nanoro
Chantal medica una bambina a Nanoro

La gestione delle lenzuola bianche per l’ospedale di Nanoro, come già menzionata nei precedenti resoconti è finalmente decollata in maniera efficace e autonoma, costituendo un esempio importante nel panorama sanitario di quel paese. Siamo curiosi di vedere come procede e non mancheremo di assicurarne in futuro il funzionamento.

Anche i nostri piccoli scolari ci attendono e in questo prossimo viaggio andremo a trovarli a scuola e se sarà necessario ne iscriveremo qualcuno in più.

Ma un idea nuova porteremo con noi questa volta, un progetto ambizioso per una associazione piccola come la nostra. Un pozzo. Se una cosa l’abbiamo capita in questi anni in Africa, è che l’acqua pulita è ancora la principale fonte di salute e benessere per la popolazione, e la sua mancanza causa sempre gravi problemi alla sopravvivenza stessa delle persone. Un pozzo per acqua alimentare è per noi ora un obiettivo da realizzare.

Un bambino beve acqua pulita da un pozzo in Burkina Faso
Un bambino beve acqua pulita da un pozzo in Burkina Faso

Abbiamo deciso di partire per la metà di Febbraio e siamo contenti che Camilla, una nostra nuova amica abbia il desiderio di accompagnarci coinvolgendosi in prima persona nei nostri progetti e anche per conoscere di persona i bambini da lei adottati.

Ci fa molto piacere che i nostri amici sentano il bisogno e il piacere di coinvolgersi personalmente nella nostra attività anche per creare una continuità operativa che possa guardare avanti nel tempo con fiducia.

A presto!