Aggiornamenti e considerazioni

Questa sera a cena Fatimatà si è mostrata più presente e un po’ meno apatica. Tutto sommato un’ottima impressione. Riusciamo solo a immaginare cosa possa provare e il costante incalzare di esperienze, che quando sono solo nuove va ancora bene. Iniziando dagli aerei, due, che ha dovuto prendere e le 12 ore circa di viaggio, per non parlare dei 25/30 gradi di temperatura in meno, il freddo intenso, anche se amorevolmente vestita e coperta a dovere dalla sua accompagnatrice Suor Felicitè, il traffico autostradale dell’A4, la città e subito l’ospedale per la prima indispensabile visita oculistica. Una quantità e varietà di stranezze vissute nell’arco di una manciata di ore. Aggiungendo che si trova in precarie condizioni di salute e il dolore che sta provando, ci è difficile immaginare la portata del carico emotivo che sta sopportando. Non siamo riusciti a chiamare i suoi in Burkina perchè non hanno il telefono, ci piacerebbe che potesse sentire la sua mamma e per domattina abbiamo fissato con loro un appuntamento telefonico presso l’ambulatorio medico del suo villaggio. Sempre domani verrà visitata dai pediatri, i neurochirurghi e ancora l’oculista. Inizia per lei un percorso fatto di esami e visite che precedono l’intervento, molto difficile e duro per una bimba di soli 10 anni. Aiutarla con tutte le nostre forze ad affrontalo, è da questo momento il nostro scopo.