Aggiornamenti e considerazioni

Questa sera a cena Fatimatà si è mostrata più presente e un po’ meno apatica. Tutto sommato un’ottima impressione. Riusciamo solo a immaginare cosa possa provare e il costante incalzare di esperienze, che quando sono solo nuove va ancora bene. Iniziando dagli aerei, due, che ha dovuto prendere e le 12 ore circa di viaggio, per non parlare dei 25/30 gradi di temperatura in meno, il freddo intenso, anche se amorevolmente vestita e coperta a dovere dalla sua accompagnatrice Suor Felicitè, il traffico autostradale dell’A4, la città e subito l’ospedale per la prima indispensabile visita oculistica. Una quantità e varietà di stranezze vissute nell’arco di una manciata di ore. Aggiungendo che si trova in precarie condizioni di salute e il dolore che sta provando, ci è difficile immaginare la portata del carico emotivo che sta sopportando. Non siamo riusciti a chiamare i suoi in Burkina perchè non hanno il telefono, ci piacerebbe che potesse sentire la sua mamma e per domattina abbiamo fissato con loro un appuntamento telefonico presso l’ambulatorio medico del suo villaggio. Sempre domani verrà visitata dai pediatri, i neurochirurghi e ancora l’oculista. Inizia per lei un percorso fatto di esami e visite che precedono l’intervento, molto difficile e duro per una bimba di soli 10 anni. Aiutarla con tutte le nostre forze ad affrontalo, è da questo momento il nostro scopo.

Finalmente!!!

Questa mattina alle 10:40 è atterrato all’aeroporto di Verona l’aereo che ha portato in Italia Fatimatà e Suor Felicité. In questo momento, alle 5 di pomeriggio, stanno entrambe riposando serenamente a casa di Cristina e Filippo. Il mese di telefonate assillanti alle ambasciate e documenti di tutti i tipi, hanno prodotto davvero i frutti sperati. Questa notte erano in volo e finalmente sono arrivate.

Purtroppo il mese trascorso dall’ultima volta che Filippo ha visitato la bambina, inevitabilmente non ha potuto che far peggiorare la situazione e abbiamo trovato Fatimatà molto dolorante e abbattuta. Anche per questo motivo, già alle 12 circa è stata visitata e medicata da una oculista che ha riscontrato la presenza di una ulcera corneale (ferita sulla superficie dell’occhio). La dottoressa stessa ci ha confermato che ferite di questo tipo sono estremamente dolorose. Nei prossimi giorni Fatimatà inizierà una serie di esami preliminari indispensabili per l’intervento che in ogni caso, vista la situazione, gli stessi medici coinvolti ritengono debba essere fatto al più presto. Per chi ancora non lo sapesse Fatimatà ha un tumore benigno che da diverso tempo cresce all’interno del suo cranio. Questo tumore le comprime il cervello e spinge in fuori l’occhio sinistro che ormai è quasi integralmente esposto. La malattia in se non sarebbe neanche delle peggiori che possono capitare i questa parte del corpo, tuttavia è ormai in uno stadio talmente avanzato da comportare complicazioni e rischi anche non del tutto prevedibili. In questo momento non possiamo nascondere una certa tensione, tuttavia, averle intraviste tra le porte scorrevoli del terminal arrivi dell’aeroporto è stato per noi motivo di grande sollievo.

Imprevisti a parte, ora ci sono tutti i presupposti perchè la vicenda si sviluppi nel migliore dei modi.

Eccoci on-line!!

L’Associazione Rasmatà Onlus ha da pochi minuti messo on-line il proprio sito web. Ci proponiamo di arricchirlo al più presto con notizie, fotografie e filmati dei nostri recenti viaggi in Burkina Faso, per informarvi e speriamo coinvolgervi nelle nostre iniziative.

A presto quindi,

Cristina