Aggiornamento a Gennaio 2017

Il 2016 è stato un anno difficile, ma ciò nonostante siamo riusciti comunque a portare avanti le nostre iniziative principali:

  1. Adozione Scolastica comprensiva materiale didattico e mensa, per 112 Alunni della Scuola Primaria S. G. Baptiste di Nanoro (BF).
  2. Sostegno al CREN (Centro di Rieducazione Alimentare per l’Infanzia) di Boussé.
CREN Boussé
Piccoli ospiti del CREN di Boussé
CREN Boussé
Suor Marguerite e gli ospiti del CREN di Boussé

Volevamo anche realizzare un 2° Pozzo di acqua potabile per un villaggio che avevamo visitato a Gennaio 2016 e che si trova in una situazione molto difficile. Purtroppo il nostro Bilancio non ce lo ha permesso ma contiamo di riuscirci al più presto.

Il nostro entusiasmo non è mai venuto meno e continueremo ad impegnarci per fornire un aiuto diretto alla popolazione del Burkina Faso.

Grazie a tutti per il vostro sostegno.

missione 2015/2016 – la scuola

Associazione Rasmata onlus scuola San Giovanni Battista Nanoro - IMG_1348

Abbiamo tenuto una specie di diario del lavoro sulla pagina Facebook dell’Associazione, ora un breve riassunto. Gli obiettivi di questo viaggio erano di versi e tutti importanti.

Prima di tutto abbiamo fatto visita ai nostri studenti, siamo andati a trovarli a scuola e abbiamo a lungo parlato con assemblea dei genitori, insegnanti e preside. Ogni anno il nostro aiuto alla scuola Pubblica S.G. Baptiste si concretizza in diversi modi, sostegno scolastico agli studenti in difficoltà economica, supporto alla mensa scolastica per assicurare almeno un pasto al giorno a tutti, infrastrutture igieniche e sanitarie (nel 2012 abbiamo costruito l’infermeria scolastica). In questa missione abbiamo prima di tutto sostenuto la retta scolastica a circa 182 studenti, e con la raccolta fondi promossa proprio durante la nostra permanenza abbiamo i mezzi per sostenere tutti gli studenti mancanti e la mensa.

Lo faremo da qui a giugno, mano a mano che le diverse necessità verranno a galla. E’ necessario agire attentamente per non sprecare i soldi delle vostre donazioni. Per ogni informazione e dubbio siamo sempre a vostra disposizione.

 

 

 

Infermeria scolastica…a che punto siamo?

Nei post precedenti abbiamo dato conto di un progetto in corso. L’infermeria scolastica sta lentamente trasformandosi da idea in concreto progetto. In Burkina Faso si stanno compiendo tutti gli atti formali per poter disporre del terreno su cui edificarla e le autorizzazioni. Il budget necessario alla sua costruzione e messa in opera non è ancora raggiunto, tuttavia  siamo sicuri che per l’inizio lavori saremo pronti. Non abbiamo ancora una data di apertura del cantiere ma ci stiamo preparando per andare in Burkina Faso ed essere presenti fisicamente quando accadrà.

La settimana scorsa abbiamo incontrato Marta Gentili per l’Associazione Mauro Grifoni Forever. Li ringraziamo per il loro importante contributo alla realizzazione dell’Infermeria Scolastica, e siamo lieti che l’Associazione Mauro Grifoni Forever si sia interessata ai problemi della gente del Burkina Faso e abbia deciso di collaborare con noi. Allo stesso modo siamo lieti che un gruppo di dipendenti dell’Azienda Miniconf di Arezzo abbia raccolto fondi per l’acquisto di cibo. Grazie all’Associazione Mauro Grifoni Forever una realtà  del Casentino  fondata da Enrico Grifoni in memoria del figlio,  verrà organizzata una nuova spedizione  nell’ottobre 2012 stavolta di 8/10 persone per continuare il progetto di distribuzione. Alleghiamo il PDF dell’articolo apparso sul Corriere di Arezzo di Giovedì 15 Dicembre 2011 che da notizia di tutto questo:

Burkina Faso Ass.Mauro Grifoni Miniconf

Dall’Africa tuttavia non arrivano buone notizie. Le zone rurali del Burkina Faso vivono di un’agricoltura di sussistenza basata sulla coltivazione del miglio e altri cereali in relazione alle piogge monsoniche di fine estate. Tutto il territorio si trasforma e ogni fazzoletto di terra diventa un campo coltivato. Quando il monsone regala piogge non torrenziali e ben distribuite su di un intervallo di tempo sufficientemente lungo, si riescono a fare due raccolti. In questo caso le scorte alimentari sono appena sufficienti. Quest’anno il monsone è stato scarso e torrenziale permettendo un solo e magro raccolto. Si preannuncia una carestia. In queste condizioni è certo che per molte famiglie povere già ora il cibo scarseggia e sarà impossibile resistere fino all’estate prossima.

Le adozioni scolastiche che sosteniamo includono le spese per la “mensa” allo scopo di assicurare almeno un pasto agli studenti. Le medicazioni gratuite, si preoccupano di prevenire malattie più gravi. Questi due interventi strutturali hanno lo scopo di sostenere la crescita di una popolazione istruita e sana in grado di concorrere attivamente allo sviluppo del proprio paese. A fianco di questi progetti è necessario anche adoperarsi per affrontare la carenza di cibo la dove si presenta, direttamente. Per questo motivo continueremo ad acquistare e distribuire miglio, mais e fagioli.

Bambino che mangia il miglio in Burkina Faso
Bambino che mangia il miglio in Burkina Faso

Siamo perfettamente consapevoli che la distribuzione di cibo non è un aiuto strutturale orientato allo sviluppo del paese, ma Rasmata è una piccola Associazione che non ha la presunzione di risolvere i problemi strutturali dell’Africa ma sappiamo di poter fare qualcosa di piccolo ma concreto per affrontare queste situazioni critiche.

16 settembre 2011 siamo tornati con un bel progetto…..

Siamo rientrati dal Burkina Faso e siamo molto soddisfatti perchè abbiamo gettato le basi per la realizzazione di un progetto che ci sta molto a cuore, oltre ad aver portato avanti i nostri soliti impegni: pagare rette scolastiche, acquistare alimenti e portarli direttamente nei villaggi, procedere ed incrementare il microcredito.
Avete letto nelle pagine precedenti che ci eravamo preoccupati di far fare le medicazioni gratuitamente a bambini e adulti che pur avendo ferite e piaghe non si rivolgevano all’Ospedale Camilliano per motivi economici. Ciò era stato realizzato istruendo delle giovani donne che (rifornite da noi, tramite una persona di fiducia, di guanti, disinfettante e bende) facevano le medicazioni gratuitamente presso la loro casa. Con questo lavoro le “infermiere di strada”, come erano state nominate, avevano la possibilità di guadagnare un piccolo stipendio che l’Associazione Rasmatà supportava. Due sono i villaggi: Nanoro e Boulpon, dove da due anni è possibile farsi medicare gratuitamente e molte persone sono venute a farci vedere le loro piaghe guarite, mostrandosi molto riconoscenti.
Queste donne hanno svolto così scrupolosamente il loro lavoro che già da tempo avevamo in mente di dar loro una sede per le medicazioni più adatta al compito che svolgono e nell’articolo precedente è spiegata l’idea che ci guidava.

Medicazioni gratuite a Boulpon
Medicazioni a Nanoro

Come si può osservare in ambedue le foto le “infermiere di strada” hanno creato, accanto alla loro casa, un’area delimitata da pietre e pavimentata con un ciottolato tipico dei giardini burkinabè. In tal modo hanno voluto dare una maggiore importanza al loro lavoro dando una “sede” fisica. Questo dimostra chiaramente che sono orgogliose di fare un lavoro utile per tutti e a questo vogliono date una visibilità.

A Nanoro abbiamo incontrato il Dr. Dominique Kiema, Dirigente Medico Responsabile del Distretto Sanitario di Stato di Nanoro (come la nostra ASL) al quale abbiamo espresso il desiderio di far costruire una struttura sanitaria presso la Scuola Primaria di Nanoro dove abbiamo fatto l’adozione scolastica di molti bambini e rimesso in funzione un pozzo a nostre spese considerandolo il luogo ideale per fare le medicazioni.

Il disegno tecnico esecutivo per costruire l’infermeria, come è stata suggerita dal Dr. Kiema, è stato realizzato da Annalisa che è venuta con noi. Questo è il progetto:

Come si osserva è una struttura di quattro ambienti: una stanza per le medicazioni, una stanza per le visite, una stanza per l’osservazione clinica (tipo day-hospital) ed una stanza per i medicamenti (farmacia). Questo progetto va ben oltre quello che volevamo realizzare noi: solo un ambiente per le medicazioni, ma in Burkina è permesso di realizzare come minimo  una struttura sanitaria di base (Dispensaire Sanitaire) come sopra descritta. Questo sicuramente è un progetto finanziariamente molto impegnativo per la nostra ONLUS, ma abbiamo aderito volentieri alla sua realizzazione perchè lo riteniamo  utilissimo soprattutto perchè le prestazioni (medicazioni, visite e medicinali) verranno forniti gratuitamente, contrariamente all’ospedale dove tutto è a pagamento. Inoltre il Dr. Kiema ci ha garantito la presenza continua di una Infermiera Diplomata stipendiata dello Stato.

Questo per noi è un grande successo!