Infermeria scolastica, aggiornamento di Febbraio 2012

Sono decisamente buone notizie quelle che vogliamo condividere con tutti quelli che nella nostra attività hanno creduto e ci sostengono. Con i contributi importanti del caro amico Vittorio Nicolai, il Lions club Vittoria Alata di Brescia e il gruppo motociclistico di Saluzzo, abbiamo raggiunto il budget necessario per costruire l’infermeria scolastica di cui nei post precedenti si è già parlato. Se tutto andrà per il verso giusto, i lavori dovrebbero iniziare già nel mese di Marzo. Con tutta probabilità io, Francesco, andrò in Burkina Faso la seconda settimana del prossimo mese per seguire da vicino l’apertura del cantiere. Dovrei restare abbastanza a lungo per vederne la conclusione o quasi, che secondo le stime, dovrebbe avvenire nel giro di un paio di mesi. Il condizionale è d’obbligo, ma se non ci saranno intoppi, per l’arrivo della stagione delle piogge estive, l’infermeria sarà completata.

Progetto Dispensario Medico Saint JEan Baptiste, NanoroLocalizzazione del Dispensario medico della Scuola Saint Jean Baptiste, Nanoro

Vogliamo ringraziare tutti i sostenitori di questo progetto e delle altre attività che svolgiamo per la fiducia che ripongono in noi con la promessa di fare tutto quanto in nostro potere per continuare a meritarla.

 

Un grazie di cuore a tutti e un saluto particolare a Vittorio, ti rimetterai presto.

Infermeria scolastica…a che punto siamo?

Nei post precedenti abbiamo dato conto di un progetto in corso. L’infermeria scolastica sta lentamente trasformandosi da idea in concreto progetto. In Burkina Faso si stanno compiendo tutti gli atti formali per poter disporre del terreno su cui edificarla e le autorizzazioni. Il budget necessario alla sua costruzione e messa in opera non è ancora raggiunto, tuttavia  siamo sicuri che per l’inizio lavori saremo pronti. Non abbiamo ancora una data di apertura del cantiere ma ci stiamo preparando per andare in Burkina Faso ed essere presenti fisicamente quando accadrà.

La settimana scorsa abbiamo incontrato Marta Gentili per l’Associazione Mauro Grifoni Forever. Li ringraziamo per il loro importante contributo alla realizzazione dell’Infermeria Scolastica, e siamo lieti che l’Associazione Mauro Grifoni Forever si sia interessata ai problemi della gente del Burkina Faso e abbia deciso di collaborare con noi. Allo stesso modo siamo lieti che un gruppo di dipendenti dell’Azienda Miniconf di Arezzo abbia raccolto fondi per l’acquisto di cibo. Grazie all’Associazione Mauro Grifoni Forever una realtà  del Casentino  fondata da Enrico Grifoni in memoria del figlio,  verrà organizzata una nuova spedizione  nell’ottobre 2012 stavolta di 8/10 persone per continuare il progetto di distribuzione. Alleghiamo il PDF dell’articolo apparso sul Corriere di Arezzo di Giovedì 15 Dicembre 2011 che da notizia di tutto questo:

Burkina Faso Ass.Mauro Grifoni Miniconf

Dall’Africa tuttavia non arrivano buone notizie. Le zone rurali del Burkina Faso vivono di un’agricoltura di sussistenza basata sulla coltivazione del miglio e altri cereali in relazione alle piogge monsoniche di fine estate. Tutto il territorio si trasforma e ogni fazzoletto di terra diventa un campo coltivato. Quando il monsone regala piogge non torrenziali e ben distribuite su di un intervallo di tempo sufficientemente lungo, si riescono a fare due raccolti. In questo caso le scorte alimentari sono appena sufficienti. Quest’anno il monsone è stato scarso e torrenziale permettendo un solo e magro raccolto. Si preannuncia una carestia. In queste condizioni è certo che per molte famiglie povere già ora il cibo scarseggia e sarà impossibile resistere fino all’estate prossima.

Le adozioni scolastiche che sosteniamo includono le spese per la “mensa” allo scopo di assicurare almeno un pasto agli studenti. Le medicazioni gratuite, si preoccupano di prevenire malattie più gravi. Questi due interventi strutturali hanno lo scopo di sostenere la crescita di una popolazione istruita e sana in grado di concorrere attivamente allo sviluppo del proprio paese. A fianco di questi progetti è necessario anche adoperarsi per affrontare la carenza di cibo la dove si presenta, direttamente. Per questo motivo continueremo ad acquistare e distribuire miglio, mais e fagioli.

Bambino che mangia il miglio in Burkina Faso

Bambino che mangia il miglio in Burkina Faso

Siamo perfettamente consapevoli che la distribuzione di cibo non è un aiuto strutturale orientato allo sviluppo del paese, ma Rasmata è una piccola Associazione che non ha la presunzione di risolvere i problemi strutturali dell’Africa ma sappiamo di poter fare qualcosa di piccolo ma concreto per affrontare queste situazioni critiche.

I nostri amici della Toscana ci scrivono …

Riportiamo integralmente e con molto piacere il resoconto degli amici Andrea Fiori e Marta Gentili che, dopo aver visitato il nostro sito, sono andati a Nanoro a portare aiuti “direttamente” alla popolazione burkinabé.

VIAGGIO A NANORO     5-12 NOVEMBRE 2011

 Carissimi Cristina e Filippo ci teniamo veramente a ringraziarvi per averci permesso di rendere il nostro viaggio in Burkina Faso più completo e più vero.

Avevamo paura che, visto il tempo a disposizione solo di 8 giorni, la natura  del progetto legato al  ns viaggio, cioe’ l’allestimento di  una ludoteca  nella Pediatria di Nanoro (bello, importante, ma sicuramente non essenziale, visto il contesto ), di non cogliere tutti gli aspetti più profondi che volevamo legare a questa nostra visita in Burkina Faso uno dei paesi più poveri del mondo .

Grazie a Voi, tutto questo non e’ avvenuto !!!  Aver scoperto  sul sito la Vs associazione RASMATA ONLUS  e ancora di più averci ricevuto a Brescia prima della partenza, ci ha permesso di scoprire l’importanza del vs lavoro in Burkina. Nessuno  pensa di aver cambiato il mondo, ma quando si intraprendono questi viaggi lo si fa’ sperando di portare almeno una goccia nel mare. Pensiamo  di averlo fatto.

Vi ringraziamo veramente per la fiducia  che ci avete dato  e per averci permesso di partecipare al Vs progetto legato alla distribuzione diretta di alimenti presso i villaggi. Come ci avevate detto voi  come ci ha confermato Solange , mentre nel chiamiamolo “centro” di  Nanoro , la situazione pur essendo di povertà e’ più tollerabile, nei villaggi intorno ci sono grandi  problemi legati alla difficoltà di avere risorse a disposizione per mangiare . E’ stato quindi  una vera soddisfazione andar nei villaggi per ben 4 volte a consegnare gli alimenti (mais, miglio e altri cereali ).

La cosa più bella almeno per noi, che in una sola settimana dal ns viaggio a Brescia alla partenza per il Burkina , grazie soprattutto all’impegno di Marta  (aiutata dai suoi familiari e amici del Casentino che sono stati generosissimi) siamo riusciti a raccogliere circa 800 euro che ci hanno permesso di donare circa  26 quintali di alimenti in sacchi da 100 kg. Solange e i suoi familiari sono stati eccezionali nell’accompagnarci e il contatto con gli abitanti dei villaggi (siamo stati vicno a Soum, Desise’ e nelle vicinanze di Nanoro) ci ha veramente colpito. La dignità, la riconoscenza anche per questo piccolo gesto, la serenitài e i sorrisi dei bambini, sono sensazioni bellissime, che ci porteremo a lungo dentro .

Abbiamo avuto modo anche di vedere gli altri vs progetti, vedendo al lavoro di persona le cosidette infermiere di strada, la scuola dove siete “straconosciuti“  (solo per il fatto di essere vostri amici ci hanno portato in tutte la aule presentandoci a tutti i bambini ), dove sorgerà la medicheria un progetto importante in quanto gratuito e che sicuramente, visto le condizioni igieniche, permetterà di evitare ricoveri che essendo a pagamento non tutti si possono permettere, dovuti a infezioni .Speriamo di poter continuare a collaborare con Voi dando un contributo concreto ai Vs progetti .Grazie ancora  per tutto quello che fate con il cuore per questo paese .

Andrea e Marta

 

In partenza…

Come programmato, partiremo per il Burkina Faso il 24 Agosto 2011. Andremo a rinnovare le iscrizioni scolastiche per gli studenti che anche grazie al contributo dei tanti amici quest’anno dovrebbero essere circa 80 tra liceo, elementari e materne.
Un altro impegno preso e che andremo a confermare quest’anno riguarda l’assunzione di due infermieri professionali presso il centro per il parto e la cura dei neonati di Boussè realizzato dalla comunità delle Suore del Sacro Cuore, guidata da Suor Ester.
Durante il nostro soggiorno a Nanoro, avvieremo le pratiche per la costruzione di un locale infermeria annesso alla Scuola pubblica statale San Giovanni Battista diretta da Ferdinand Sawadogo. In questa struttura trasferiremo il servizio di medicazione gratuita già avviato da due anni e che fino ad oggi si svolgeva presso le capanne delle tre donne cui abbiamo affidato questo compito.
Il nostro intento è quello di rafforzare questo servizio dal momento che ad oggi ha dato buoni risultati. L’idea di annetterlo ad una struttura scolastica pubblica ha lo scopo di estendere l’assistenza a quanti più bambini possibili, realizzando nel contempo un punto di riferimento per medicazioni aperto a tutti e gratuito.
In questo viaggio, saremo affiancati da Annalisa Giunta, nostra figlia che, architetto, ha preparato i disegni per la realizzazione dell’infermeria e ne seguirà le fasi iniziali di realizzazione.

Ci scusiamo con quanti hanno trovato difficoltà nell’effettuare il bonifico per le adozioni scolastiche. Abbiamo verificato il codice IBAN presente su questo sito e risulta corretto. Invitiamo tutti a controllarlo anche presso la propria banca.

Grazie a tutti e a presto.

Iscrizioni scolastiche 2011/2012

Questo breve messaggio per ricordare ai numerosi amici che con noi si sono impegnati in questo importante progetto che sono aperte fin da ora le iscrizioni scolastiche per l’anno 2011/2012.

Con il vostro sostegno, ad oggi abbiamo mandato a scuola 62 bambine, per il prossimo anno ci piacerebbe confermare questa quota e magari incrementarla.

L’istruzione di base, insieme alla salute, è un diritto fondamentale per ogni bambino e un pilastro della nostra azione in Burkina Faso.

Anche per questo motivo stiamo studiando un metodo per fornire ad ogni studente una tessera sanitaria che gli consenta di farsi curare con il sostegno dell’Associazione.

Come già detto nei precedenti post che si occupano di salute e Sanità, in Burkina Faso non esiste un servizio sanitario di base gratuito neppure per le persone più indigenti. Abbiamo potuto vedere coi nostri occhi come questa situazione sia la causa di sofferenze e morti che potrebbero con poco essere evitate.

L’introduzione di una tessera sanitaria per i bambini adottati non solo li aiuterebbe a diventare adulti sani e in grado di provvedere a se stessi e alle proprie famiglie, ma in molti casi ne salverebbe la vita stessa.

Per realizzare questo ambizioso progetto sarà necessartio uno sforzo economico che ci vede già impegnati in prima persona, chediamo a tutti i nostri sostenitori di partecipare aumentando autonomamente la quota di adozione, che attualmente è di 100€, in misura compatibile con le proprie disponibilità.

Chiunque volesse essere maggiormente informato su questa e le altre nostre attività, come consuetudine può contattarci liberamente.

Partiremo per il Burkina in Agosto, vi preghiamo di farci pervenire il vostro contributo entro il mese di Luglio per consentirci di organizzare il trasferimento del denaro.

Grazie a tutti e a presto!!
Cristina

Adozioni scolastiche

Sono aperte le iscrizioni scolastiche a Nanoro in Burkina Faso dove l’Associazione Rasmata ONLUS è impegnata nella sponsorizzazione di 28 alunni tra scuole materne, elementari e medie.

Con una donazione (regolarmente deducibile) di 100€ si pagano la retta scolastica, i libri e la cancelleria, due divise e la mensa per un anno ad un bambino della materna o elementari.

Associazione Rasmata ONLUS
IBAN:IT90F0335901600100000016560

Banca Prossima (Intesa SanPaolo, Milano)
Causale: Adozioni scolastiche

poi mandate una mail a info@rasmataonlus.org con il vostro nome e una copia del bonifico così sarà più facile farvi a vere la ricevuta

Attualmente ci sono ancora circa 8 bambini in cerca di “sponsor”.

Buon inizio a tutti, ma proprio tutti!!

Torniamo in Burkina Faso

Siamo arrivati al quinto viaggio e come la prima volta, non vediamo l’ora di partire. In questo viaggio andremo a verificare il regolare avanzamento dei progetti attualmente in corso e resi possibile dall’aiuto di tanti amici. Siamo curiosi di vedere come procedono le nostre care “infermiere di villaggio” a cui abbiamo affidato il compito di medicare le piccole ferite che quotidianamente i bambini di Nanoro come tutti i bambini del mondo si procurano correndo e giocando. Questo piccolo progetto è per noi molto importante perché oltre ad evitare che semplici sbucciature degenerino in gravi infezioni ( a volte anche mortali), promuove dal basso una cultura della salute e cura personale e  ultimo ma non meno importante aspetto produce una fonte di reddito per le nostre “infermiere”, mamme esperte e amorevoli con tutti i loro piccoli pazienti.

Saline medica un ragazzo a Nanoro

Saline medica un ragazzo a Nanoro

Chantal medica una bambina a Nanoro

Chantal medica una bambina a Nanoro

La gestione delle lenzuola bianche per l’ospedale di Nanoro, come già menzionata nei precedenti resoconti è finalmente decollata in maniera efficace e autonoma, costituendo un esempio importante nel panorama sanitario di quel paese. Siamo curiosi di vedere come procede e non mancheremo di assicurarne in futuro il funzionamento.

Anche i nostri piccoli scolari ci attendono e in questo prossimo viaggio andremo a trovarli a scuola e se sarà necessario ne iscriveremo qualcuno in più.

Ma un idea nuova porteremo con noi questa volta, un progetto ambizioso per una associazione piccola come la nostra. Un pozzo. Se una cosa l’abbiamo capita in questi anni in Africa, è che l’acqua pulita è ancora la principale fonte di salute e benessere per la popolazione, e la sua mancanza causa sempre gravi problemi alla sopravvivenza stessa delle persone. Un pozzo per acqua alimentare è per noi ora un obiettivo da realizzare.

Un bambino beve acqua pulita da un pozzo in Burkina Faso

Un bambino beve acqua pulita da un pozzo in Burkina Faso

Abbiamo deciso di partire per la metà di Febbraio e siamo contenti che Camilla, una nostra nuova amica abbia il desiderio di accompagnarci coinvolgendosi in prima persona nei nostri progetti e anche per conoscere di persona i bambini da lei adottati.

Ci fa molto piacere che i nostri amici sentano il bisogno e il piacere di coinvolgersi personalmente nella nostra attività anche per creare una continuità operativa che possa guardare avanti nel tempo con fiducia.

A presto!

Illuminiamo la notte…..

Una delle prime grandi emozioni provate in Africa è stato scoprire la ricchezza del cielo stellato. A Nanoro non c’è illuminazione pubblica e trovandosi a più di 100Km da Ouaga, gode di una stupenda visibilità notturna. La via lattea con tutte le sue stelle compare all’imbrunire lasciandoti letteralmente a bocca aperta. La mancanza di illuminazione notturna perà obbliga molti studenti delle scuole a radunarsi sotto ai 2 lampioni in funzione per studiare. Qualcuno trova accoglienza presso la capanna gigante nel cortile de Frati della Sacra Famiglia.

Abbiamo trovato queste due lampade solari (all’IKEA) e stiamo cercando di stringere un accordo di collaborazione per portarne in Africa. Il progetto è proprio agli inizi ed è ancora tutto da elaborare. Siamo ben consapevoli che le priorità siano altre, tuttavia crediamo opportuno diversificare i nostri interventi la dove una bella idea si presta. Questa come tutte le altre iniziative dell’associazione aspetta solo il vostro coinvolgimento.

E’ finita la scuola e……

Siamo orgogliosi dei nostri piccoli 28 alunni. A settembre si ricomincia e saremo a Nanoro per confermare il nostro impegno a sostenere le loro rette scolastiche annuali e speriamo di poter allargare la squadra anche con l’aiuto di chi come molti amici si è preso l’impegno di “istruire” a distanza un bambino o meglio una bambina. Infatti pare che le piccole scolare siano ancora in percentuale troppo poche rispetto ai compagni quindi  sensibili ai suggerimenti dei maestri offriremo il nostro supporto a quelle famiglie che non possono permettersi di iscriverli a scuola.

Anche quest’anno saremo attenti al bisogno di derrate alimentari per le scuole di Nanoro. Buona parte dei piccoli alunni delle primarie, elementari e superiori, hanno nella mensa scolastica l’unico pasto giornaliero.  Sostenere la retta scolastica in moltissimi casi significa anche prendersi cura della loro alimentazione.

15.000 Watt dal sole del Burkina Faso

Di recente è stato innaugurato il nuovo reparto di Pediatria dell’Ospedale Camilliano di Nanoro. Dalla sua fondazione ad oggi il CMA (così si chiama) si è sviluppato moltissimo passando sa un semplice ambulatorio di campagna ad un ospedale quasi europeo. Molte cose ancora possono essere fatte, una fra tutte l’espansione dell’impianto fotovoltaico. A Nanoro la linea elettrica non è ancora arrivata e il CMA ha una bolletta energetica di circa 3000€ mensili per il gasolio dei generatori. Potenziare l’impianto fotovoltaico è un passo cruciale per assicurare il funzionamento dei reparti e immaginare una loro futura espansione. Ormai da un anno è in corso una campagna per dotare il centro di un nuovo impianto da 15 Kilowatt, come associazione ci siamo presi l’impegno di partecipare all’impresa acquistando quanti più pannelli possibili. Attualmente ne abbiamo spediti a Nanoro 10, ogni pannello costa installato circa 857,00€ per una potenza di 175 Wp (Watt-picco). Chiunque volesse partecipare all’impresa ci contatti pure.

Disinfettante allo Jodio colloidale (Povidone)

L’anno scorso rispondendo ad un suggerimento del Dottor Capponi abbiamo portato con noi a Nanoro 1Kg di disinfettante concentrato in polvere ed altri prodotti chimici con i quali abbiamo potuto produrre IN LOCO circa 10 Litri di disinfettante per Sala operatoria. Se si considera che normalmente un flacone da 200ml di disinfettante pronto, costa in media 3€ non è difficile comprendere l’utilità di questa semplice operazione. Nel nostro prossimo viaggio cercheremo di portarne un po di più.

Con il prodotto in polvere è anche possibile produrre pomata per disinfettare piccole ferite, siamo riusciti a farne qualche chilo e l’abbiamo data alle scuole per gli usi quotidiani. in questo modo contiamo di favorire anche un po’ di educazione sanitaria. Non ci è sembrato possibile vedere come ferite da niente, non disinfettate potessero trasformarsi in devastanti piaghe e in amputazioni.

Burraco

Il 3 aprile scorso si è svolto a Brescia un torneo di burraco, le quote di partecipazione sono state devolute per intero alla raccolta fondi per l’acquisto di un elettrobisturi nuovo all’ ospedale di Nanoro. Questo strumento costa più o meno  6/7000€. Ne sono stati raccolti 4400 se riusciremo a fare un altro torneo prima di partire in settebre potremo portarlo direttamente al Dottor Capponi.

Arriva l’estate……

Per fortuna  la pioggia ha già fatto capolino all’orizzonte. Come ogni anno anche questa stagione delle pioggie è attesa con grande attenzione da tutti; se andrà bene si riusciranno a fare 2 raccolti, altrimenti per una larga parte della popolazione del Burkina saranno problemi. La crisi economica internazionale non ha mancato di farsi sentire anche in questa parte del pianeta, e lo ha fatto nei modi peggiori, rincarando il prezzo delle granaglie. Un sacco da 100kg di miglio che l’anno scorso costava attorno ai 15€ adesso si acquista per non meno di 20€. Se vi sarà abbondanza di raccolto, forse il prezzo calerà un poco e molte famiglie contadine dovranno acquistarne meno sul mercato.

5×1000

L’associazione Rasmatà è iscritta al registro nazionale delle ONLUS, pertanto partecipa alla destinazione del 5×1000 dell’IRPEF. Basta riportare il codice fiscale dell’associazione e la propria firma negli appositi riquadri della dichiarazione dei redditi.

codice fiscale: 98145070177

Riportiamo di seguito un esempio esplicativo dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Cliccare sull’immagine per ingrandirla.

Ringraziamo sentitamente tutti coloro che contribuiscono con noi all’aiuto diretto alla popolazione burkinabè.

Primavera

Negli ultimi mesi abbiamo mantenuto costanti i contatti con l’ospedale di Nanoro e il Dottor Gino Capponi, Suor Felicitè e la comunità in cui vive e la Comunità di Suor Ester a Boussé. Ci sentiamo spesso per telefono con tutti i nostri amici che ci aggiornano e con i quali riusciamo a programmare i nostri interventi.

I primi di Aprile si è tenuto a Brescia, un torneo di Burraco, organizzato da alcuni nostri amici, con lo scopo di raccogliere fondi per l’associazione. Ringraziamo tutti i partecipanti e in particolar modo chi ha messo in palio i premi e coloro che hanno voluto dare un contributo personale.

L’associazione ora dispone di un proprio conto corrente postale e a breve sarà anche soggetto autorizzato a ricevere il 5×1000. Vi terremo aggiornati in proposito.

Attualmente le attività principali in cui siamo impegnati sono.

  • Campagna di acquisto di pannelli solari per l’Ospedale di Nanoro
  • Reperimento e invio di prodotti chimici di base per la produzione di disinfettante per la sala operatoria e per le medicazioni
  • Raccolta fondi per l’acquisto di un elettrobisturi nuovo da destinare al Dottor Capponi
  • Realizzazione di due abitazioni da destinare a donne in difficoltà
  • sostegno scolastico
  • acquisto di miglio e altro cereali base per sopperire alla mancanza di scorte in attesa della prossima stagione delle piogge
Abbiamo in programma di tornare a Nanoro in Ottobre e prima di quella data vogliamo organizzare un altro torneo di Burraco per acquistare l’elettrobisturi.
Buona Pasqua a tutti.

Io ritorno a casa

Il giorno 27 di dicembre 2008, Fatimatà e Suor Felicité si sono imbarcate all’aeroporto di Venezia per tornare in Burkina Faso. Grazie alla dieta natalizia, Fatimatà si porterà a casa qualche chiletto in più che non guasta mai. Dal canto nostro non possiamo che combattere la nostalgia con la gioia leggibile sui suoi occhi. Fatimatà torna a casa felice di essere guarita, felice di rivedere la sua mamma e forse anche felice di lasciare il freddo inverno bresciano.

Fatimatà torna a casa!

Fatimatà torna a casa!

Per quanto mi riguarda se gli impegni di lavoro me lo permetteranno ho in programma di partire per il Burkina Faso a marzo.

Per ora, in bocca al lupo Fatì!!

Giovedì 4 Dicembre 2008

Ore 7:30, preparazione all’intervento e trasferimento al Blocco Operatorio. Ore 21:00 circa, fine intervento e trasferimento in Rianimazione Post-operatoria. Fatimatà ha resistito brillantemente, è stata Bravissima! Altrettanto lo sono stati i neurochirurghi, l’anestesista ed il personale tutto di sala operatoria.

Domani si entra…

Si! Domani pomeriggio finalmente Fatimatà entrerà in ospedale. E’ per tutti un’ottima notizia. A casa fino ad ora siamo riusciti a darle tutta l’assistenza necessaria ma si tratta pur sempre di un’attesa tanto più dura quanto più evidenti sono i segnali della sua sofferenza. Fatimatà trascorre gran parte del suo tempo a letto, dormendo o cercando di dormire, non risponde volentieri agli stimoli e la compagnia, anche quella degli altri bambini pare più un peso che un piacere. Spesso fatica a finire il pasto, mostrando una chiara volontà di sdraiarsi. La luce la disturba e il dolore per l’occhio con l’ulcera corneale la obbliga a tenere quasi sempre gli occhi chiusi anche quando mangia e non proferisce parola. Questa sera a cena è andata meglio. Aiutata a mangiare, Fatimatà ha finito tutto il suo piatto, più i mandarini, che le piacciono molto e una mezza fetta di pandoro. Prima di cena ha preso l’antibiotico e un farmaco che aiuta il suo cervello a sopportare la pressione esercitata dal tumore. E’ questa pressione che crea lo stato di torpore doloroso in cui si trova la maggior parte del tempo. Normalmente dopo cena Suor Feicitè la prepara per andare a letto e in ultimo c’è la medicazione dell’occhio sinistro, molto infiammato e gonfio. Se pur imbevuta di unguento, la garza che bisogna applicarle le da molto dolore, rendendo questa operazione abbastanza traumatica. Per tutti. Non è possibile lasciare l’occhio scoperto, tuttavia stavolta abbiamo provato a sostituire la garza con una coppetta di plastica che appoggiando sulla pelle tutta intorno all’orbita non tocca in nessun modo l’occhio. Avevamo provato anche due giorni fa questa soluzione tra l’altro suggeritaci dall’oculista, e tutto sommato ci sembra la soluzione migliore; la protegge bene e non esercita nessuna pressione sulla parte dolorante. Mentre Suor Felicitè la preparava abbiamo notato con piacere che l’occhio destro era aperto e che Fatimatà si guardava tranquillamente intorno senza segni di sofferenza. Anche la risposta agli stimoli era abbastanza buona e siamo riusciti a strapparle un sorriso. Dal momento che sembrava reagire bene, abbiamo provato a mostrarle un pezzetto del film Kiriku, che ha guardato per diverso tempo con attenzione mostrando segni di interesse. Da giovedì a oggi, quello di stasera è stato, senza dubbio il miglior paio d’ore.

Domani a quest’ora sarà in ospedale, l’attesa è finita, iniziamo a guarire.

Aggiornamenti e considerazioni

Questa sera a cena Fatimatà si è mostrata più presente e un po’ meno apatica. Tutto sommato un’ottima impressione. Riusciamo solo a immaginare cosa possa provare e il costante incalzare di esperienze, che quando sono solo nuove va ancora bene. Iniziando dagli aerei, due, che ha dovuto prendere e le 12 ore circa di viaggio, per non parlare dei 25/30 gradi di temperatura in meno, il freddo intenso, anche se amorevolmente vestita e coperta a dovere dalla sua accompagnatrice Suor Felicitè, il traffico autostradale dell’A4, la città e subito l’ospedale per la prima indispensabile visita oculistica. Una quantità e varietà di stranezze vissute nell’arco di una manciata di ore. Aggiungendo che si trova in precarie condizioni di salute e il dolore che sta provando, ci è difficile immaginare la portata del carico emotivo che sta sopportando. Non siamo riusciti a chiamare i suoi in Burkina perchè non hanno il telefono, ci piacerebbe che potesse sentire la sua mamma e per domattina abbiamo fissato con loro un appuntamento telefonico presso l’ambulatorio medico del suo villaggio. Sempre domani verrà visitata dai pediatri, i neurochirurghi e ancora l’oculista. Inizia per lei un percorso fatto di esami e visite che precedono l’intervento, molto difficile e duro per una bimba di soli 10 anni. Aiutarla con tutte le nostre forze ad affrontalo, è da questo momento il nostro scopo.

Finalmente!!!

Questa mattina alle 10:40 è atterrato all’aeroporto di Verona l’aereo che ha portato in Italia Fatimatà e Suor Felicité. In questo momento, alle 5 di pomeriggio, stanno entrambe riposando serenamente a casa di Cristina e Filippo. Il mese di telefonate assillanti alle ambasciate e documenti di tutti i tipi, hanno prodotto davvero i frutti sperati. Questa notte erano in volo e finalmente sono arrivate.

Purtroppo il mese trascorso dall’ultima volta che Filippo ha visitato la bambina, inevitabilmente non ha potuto che far peggiorare la situazione e abbiamo trovato Fatimatà molto dolorante e abbattuta. Anche per questo motivo, già alle 12 circa è stata visitata e medicata da una oculista che ha riscontrato la presenza di una ulcera corneale (ferita sulla superficie dell’occhio). La dottoressa stessa ci ha confermato che ferite di questo tipo sono estremamente dolorose. Nei prossimi giorni Fatimatà inizierà una serie di esami preliminari indispensabili per l’intervento che in ogni caso, vista la situazione, gli stessi medici coinvolti ritengono debba essere fatto al più presto. Per chi ancora non lo sapesse Fatimatà ha un tumore benigno che da diverso tempo cresce all’interno del suo cranio. Questo tumore le comprime il cervello e spinge in fuori l’occhio sinistro che ormai è quasi integralmente esposto. La malattia in se non sarebbe neanche delle peggiori che possono capitare i questa parte del corpo, tuttavia è ormai in uno stadio talmente avanzato da comportare complicazioni e rischi anche non del tutto prevedibili. In questo momento non possiamo nascondere una certa tensione, tuttavia, averle intraviste tra le porte scorrevoli del terminal arrivi dell’aeroporto è stato per noi motivo di grande sollievo.

Imprevisti a parte, ora ci sono tutti i presupposti perchè la vicenda si sviluppi nel migliore dei modi.